@VTM, i Vehicle & Transportation Technology Innovation Meetings. Torino dall’auto all’automotive

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C’è ancora l’auto nel futuro di Torino, del Piemonte e dell’Italia. Anzi l’automotive, con le sue soluzioni sempre più sostenibili, ecologiche e rispettose dell’ambiente, tutte nel segno della digitalizzazione. La conferma è arrivata dalla due giorni del @VTM, i Vehicle & Transportation Technology Innovation Meetings, tenutisi mercoledì 16 e giovedì 17 settembre a Torino, in forma ibrida, al Teatro Regio per una platea di 200 persone e in parallelo, anche on line su piattaforma digitale.

A organizzare la grande business convention – dedicata ai settori chiave dell’economia piemontese, nazionale ed estera – è stata la società internazionale Advanced Business Events , meglio nota come Abe. Promotori la Regione Piemonte, la Camera di commercio di Torino, la Camera di commercio di Cuneo, e il Ceipiemonte , che ha gestito l’agenda degli incontri business to business.

La prima edizione del @VTM, nel 2018, aveva contato oltre 1.300 partecipanti provenienti da 20 paesi e registrato oltre 2.500 incontri B2B in due giorni. La seconda edizione era prevista nel 2020, ma – causa covid – è stata rinviata al 2021. Questo appuntamento di settembre, ancora interlocutorio, anche se assai indicativo degli orientamenti del settore, è stato deciso per mantenere la necessaria coesione nella Business Community di riferimento e per traghettarla ai tavoli della prossima primavera./p>

Un’intuizione vincente. I due giorni hanno infatti offerto interessanti opportunità di business per le oltre 130 aziende iscritte, di cui oltre 70 piemontesi: agli incontri b2b si sono registrati 60 buyer, più della metà dei quali internazionali. È stata allestita anche un’esposizione virtuale, con stand digitali e piattaforme multimediali grazie alle quali i partecipanti hanno potuto dialogare, scambiare documenti e informazioni proprio come, anzi meglio che in presenza.

Strategici i temi di discussione: Materiali, soluzioni e tecnologie innovative nella produzione; Componenti, Tecnologie e sistemi per lo sviluppo e la produzione di veicoli ibridi e elettrici; Connettività, digitalizzazione e cybersecurity; Componenti, soluzioni e sistemi per l’assistenza al guidatore e la guida autonoma; Servizi di mobilità.

A dimostrazione dell’interesse suscitato dall’incontro, grandi player del territorio ne hanno assicurato il sostegno: prime fra tutte Sanpaolo/Intesa, in qualità di main sponsor, ed FCA in qualità di industrial partner. Altri importanti sponsor: Accenture, AVL, Blue Engineering, Continental Engineering Services, CSI, DACA-I, Denso, FEV, GM, ITT, Keysight Technologies, Segula, Thales Alenia Space, TIM e Vishay Intertechnology.

A new scenario as a driving force, questo il motto scelto per l’incontro – scandito su conferenze, webinar, incontri online ed esibizioni virtuali – Un pay-off che dà la cifra dell’impegno tenace con cui la business community dell’automotive e dei trasporti internazionali affronta la dura crisi indotta dalla pandemia, facendone, con coraggio, orgoglio e ottimismo, un acceleratore del cambiamento. “Il mondo della mobilità su strada sta vivendo un momento di grande transizione, soprattutto nel nuovo scenario post Covid-19 spiegano gli organizzatori – Nel prossimo futuro la mobilità sarà basata su veicoli elettrici o all’idrogeno o ibridi, connessi tra loro e in grado di muoversi autonomamente. Questo cambierà in modo significativo il modo con cui il veicolo sarà progettato, costruito ed utilizzato, come anche la mobilità individuale e collettiva nel suo complesso”.

All’orizzonte si affacciano trasformazioni profonde, dove la digitalizzazione è protagonista assoluta. “Auto a guida autonoma, robot-taxi, nuovi modelli di micro-mobilità e mobilità condivisa, connettività ed elettrificazione, internet of the things, sistemi di dati… questi i campi su cui oggi si cimentano i produttori di automobili insieme con i loro fornitori. Una sfida che impone un deciso cambio di cultura e di mentalità: ripensamenti nelle best practice, rivoluzioni nella tecnologia del veicolo, sempre più evoluti sistemi di interfaccia, manufacturing di avanguardia e applicazioni del 5 G. Tutto con indiscutibili, positive ricadute sul territorio di riferimento, sui mercati e sui consumatori”.

Quanto a Torino e al Piemonte, restano un centrale cluster del settore. Perché pur nel periodo di crisi accentuato dal lockdown da pandemia – un perfect storm da cui bisogna risollevarsi in fretta – quest’area si conferma vera “future oriented location”, con presenze di industrie di elevato livello tecnologico, una catena di fornitura competitiva e d’avanguardia, centri di ricerca e sviluppo prestigiosi, sostenuti dal Politecnico e dall’università. Commentano ancora gli organizzatori: “Si tratta di una rete di attori chiave, il cui asset è l’esperienza, allenati a cooperare e impegnati a sviluppare e perfezionare innovativi processi mirati all’efficienza della mobilità e del trasporto”.

Così, come confermano i tavoli di confronto approntati grazie al @VTM, Torino e il Piemonte hanno tutte le carte per tornare al centro del dibattito sulle opportunità il settore della mobilità oggi offre. Sin d’ora il capoluogo piemontese è l’unica città italiana che può testare veicoli dotati di sempre maggiore autonomia sulle reti urbane e suburbane e non solo in aree chiuse al traffico. Per ora si tratta di test di livello 3 (senza mani, né piedi, né occhi umani, ma comandate da cervelli umani). Presto, al livello 4 , le auto potranno anche fare a meno dell’intervento decisionale dell’uomo , facendo scelte autonome. Ma già si pensa al livello 5, con le macchine programmate verso un obiettivo e capaci di centrarlo senza alcun ausilio. È il sogno di strade e città più vivibili, più ecologiche, più friendly. Un sogno oggi già in fase di costruzione.